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1.
MOSTRE
Uno dei primi frutti dell’attività
dell’Ente fu la mostra fotografica Itinerari con Francesco Petrarca,
che intendeva ripercorrere e illustrare con ricchezza di immagini e
solidità di impianto storico la vita, le opere e i tempi del poeta.
Inaugurata nel 1974, la mostra ha molto viaggiato, con successo, in Italia
e all’estero (ad esempio in Austria, Francia, Germania, Svezia,
Giappone) ed è ora allogata a carattere permanente nella casa del
Petrarca ad Arquà, dove continua a dar prova di una durevole validità
didattica e divulgativa. Nel 1990 l’Ente ha collaborato alla
realizzazione della mostra "Franciscus". Francesco Petrarca
ad Arquà, promossa dalla Provincia di Padova insieme con la Regione
del Veneto, i Comuni di Padova e Arquà e la Cassa di Risparmio di Padova
e Rovigo. Allestita nella casa del poeta dal 10 marzo al 29 luglio, e
prorogata poi per il notevole successo di pubblico, l’esposizione
prosegue ancor oggi in una versione ridotta.
2. LA "LECTURA
PETRARCE"
Un lungo rapporto di
collaborazione lega l’Ente all’Accademia Galileiana di scienze,
lettere ed arti in Padova (già: Accademia Patavina di scienze, lettere ed
arti). Fin dal 1978 i due istituti organizzano insieme cicli di conferenze
di argomento petrarchesco, che dal 1981 hanno assunto carattere stabile e
cadenza annuale con il nome di Lectura Petrarce. La Lectura,
che si tiene nel mese di aprile (mese petrarchesco per eccellenza), è
organizzata da un comitato congiunto Ente - Accademia, agli inizi formato
da Gianfranco Folena, Alberto Limentani e Paolo Sambin, e oggi da Manlio
Pastore Stocchi, Vittorio Zaccaria e Gino Belloni. Nell’arco di questo
ventennio la Lectura ha portato a Padova i maggiori specialisti
italiani e stranieri del Petrarca, e si prefigge di fornire, alla fine, un
ampio e originale commento critico ‘a più voci’ dei componimenti del Canzoniere,
sull’esempio della Lectura Dantis.
3.
CONVEGNI E GIORNATE DI STUDIO
Fin dal 1970 (e quindi ancora con
la primigenia e provvisoria denominazione di Centro studi petrarcheschi) l’Ente
ha partecipato - fornendo il suo sostegno scientifico, e talvolta anche
finanziario e organizzativo - a numerosi convegni, giornate o incontri di
studio nazionali o internazionali. Se ne dà qui di seguito il nudo
elenco, nella convinzione che sia già di per sé capace di mostrare la
ricchezza e la rilevanza dei temi trattati.
- Arquà Petrarca, 6-8 novembre 1970
Convegno internazionale di studi Il Petrarca ad Arquà, promosso
dal Comune di Arquà Petrarca e dall’Ente.
- Roma-Arezzo-Padova-Arquà Petrarca, 24-27 aprile 1974
Convegno internazionale di studi Francesco Petrarca, promosso
dall’Accademia Nazionale dei Lincei in collaborazione con l’Accademia
Petrarca di Arezzo e con l’Ente.
- Milano, 21-22 novembre 1974
Convegno internazionale di studi promosso dal Comune di Milano, dall’Ente
provinciale per il turismo di Milano e dall’Università Cattolica del S.
Cuore, con la collaborazione dell’Ente.
- Venezia, 8 aprile 1983
Giornata di studio su Problemi di filologia petrarchesca,
promossa dall’Università di Venezia, dal Comune di Venezia e dall’Ente.
- Arezzo, 28-30 settembre 1984
Convegno internazionale di studi Da Dante a Petrarca, promosso
dall’Accademia Petrarca di Arezzo in unione con la Società dantesca
italiana, il Center for Medieval and Renaissance Studies della University
of California-Los Angeles, l’Ente e il Comune e la Provincia di Arezzo.
Il convegno ha goduto del patrocinio del Ministero per i beni culturali e
ambientali e della Regione Toscana.
- Trieste, 22 novembre 1984
Incontro di studio su I manoscritti petrarcheschi della Biblioteca
civica di Trieste, promosso dal Comune di Trieste, dalla Regione
Friuli-Venezia Giulia, dalla Biblioteca statale del popolo di Trieste e
dall’Ente.
- Padova-Monselice-Abano-Arquà Petrarca-Pomposa, 26-29 settembre 1985
Convegno internazionale di studi su Primo umanesimo e filosofia a
Padova (Lovato, Mussato, Rolando da Piazzola, Pietro d’Abano, Petrarca),
promosso dal Centro per la storia della tradizione aristotelica nel Veneto
e dal Centro per ricerche di filosofia medioevale dell’Università di
Padova, dal Center for Medieval and Renaissance Studies della University
of California-Los Angeles, dall’Istituto per la storia religiosa delle
diocesi di Ferrara e Comacchio e dall’Ente.
-
Trieste-Gorizia, 19-21 settembre 1986
Convegno internazionale di studi su Filologia ed esegesi
petrarchesca fra Tre e Cinquecento, promosso dall’Università di
Trieste, dall’Accademia Petrarca di Arezzo, dal Center for Medieval and
Renaissance Studies della University of California-Los Angeles, dal Centro
studi regionali di Udine e dall’Ente.
- Brescia, 22-25 settembre 1988
Convegno internazionale di studi su Francesco Petrarca, i classici e
i Padri, promosso dall’Accademia Petrarca di Arezzo, dall’Istituto
nazionale di studi sul Rinascimento di Firenze, dal Center for Medieval
and Renaissance Studies della University of California-Los Angeles, dall’Ateneo
di Brescia e dall’Ente, con la collaborazione e il patrocinio della
Regione Lombardia, della Provincia e del Comune di Brescia, della Banca S.
Paolo di Brescia e della Fondazione Banca di credito agrario bresciano
(Istituto di cultura "G. Folonari").
- Verona, 19-22 settembre 1991
Convegno internazionale di studi Petrarca, Verona e l’Europa,
promosso dall’Associazione italiana di cultura classica di Verona, dalla
Biblioteca Apostolica Vaticana e dall’Ente.
- Monselice, 27 ottobre 1996
Incontro di studio su Spiritualità e letteratura nell’età del
Petrarca, promosso dal Comune di Monselice con la collaborazione dell’Ente.
4.
ATTIVITÀ EDITORIALE
L’attività editoriale costituisce verosimilmente il settore in cui l’Ente
ha conseguito i risultati di maggior rilievo, soprattutto con la collana
"Studi sul Petrarca". Per unanime riconoscimento è questa,
oggi, la collana scientificamente più prestigiosa e insieme più ricca,
per l’ambito petrarchesco, del nostro secolo: i 27 volumi pubblicati
sinora, per un totale di circa 10000 pagine, documentano l’attività
della più autorevole ricerca petrarchesca e umanistica, finendo per
comporre una mappa continuamente aggiornata della fortuna del Petrarca e
dell’interesse tuttora vivissimo per la sua opera, che trova larga eco
non solo in Italia e in Europa, ma anche oltre oceano.
La memoria di quei tre secoli, fra il Tre e il Cinquecento, in cui
massimo fu l’influsso del Petrarca, è affidata in larga misura alle
pagine di manoscritti: per questo l’Ente ha assunto su di sé, a partire
dal 1984, l’onere di continuare la collana "Censimento dei codici
petrarcheschi", già autonomamente avviata da Giuseppe Billanovich e
dall’Editrice Antenore. Il lento lavoro di scavo nelle biblioteche ha
prodotto finora risultati cospicui: bastano a testimoniarlo gli ultimi
volumi pubblicati, che offrono i cataloghi dei manoscritti petrarcheschi
conservati nelle biblioteche statunitensi, belghe, spagnole, ceche e
slovacche, oltre che nella Civica di Trieste.
La terza collana edita dall’Ente richiama già nel titolo - "Lectura
Petrarce" - l’annuale ciclo omonimo di letture e conversazioni
petrarchesche che l’Ente organizza con la collaborazione dell’Accademia
Galileiana. In agili volumetti, distribuiti dall’editore Olschki di
Firenze, sono raccolti (con qualche eccezione) i testi delle conferenze,
sottraendoli così alla peribilità dell’orale.
Alle collane si affianca, sempre dal 1984, la nuova serie della
gloriosa rivista "Studi petrarcheschi", che aveva cessato le
pubblicazioni nel 1948 e che ora, mutati i tempi, è tornata a vivere:
promossa dall’Accademia Petrarca di Arezzo, è edita però a Padova col
sostegno, soprattutto (ma non solo) sul piano scientifico, dell’Ente.
Per accertarsene, basta un’occhiata al frontespizio: l’intero comitato
di direzione è formato da studiosi che sono membri o del Consiglio
direttivo o della Consulta scientifica dell’Ente stesso.
L’Ente ha anche pubblicato alcuni volumi fuori collana. Di uno in
particolare non si può tacere, poiché si tratta di un’opera
monumentale, costata un decennio abbondante di lavoro (avviato negli Stati
Uniti e proseguito poi in Italia) e destinata a porsi come una delle
principali realizzazioni nel campo degli studi petrarcheschi in questa
seconda metà del secolo: il riferimento è alle concordanze delle Familiares,
uscite nel 1995 in due grossi volumi, che con le loro circa 300000 voci
per oltre 2600 pagine offrono una guida preziosa per penetrare in una
delle opere capitali del poeta e costituiscono anche una sorta di
dizionario del latino proto-umanistico.
La semplice ricapitolazione dei titoli pubblicati in più di un
ventennio (per la quale si rinvia all’Elenco in appendice) testimonia
dunque con chiarezza dell’alto livello mantenuto dall’Ente nella sua
attività editoriale.
5.
INTERVENTI
A FAVORE DI ARQUÀ
La presenza del Petrarca in terra padovana ha lasciato, oltre alla
traccia lunga della memoria culturale e della tradizione celebrativa ed
esegetica, una concreta, fisica testimonianza nei monumenti di Arquà: la
casa e la tomba del poeta. Per questo l’Ente si è dato, tra i compiti
statutariamente fissati, anche quello di "contribuire all’opera di
tutela di Arquà Petrarca e dei suoi monumenti" (art. 2), e ha
erogato, ad intervalli irregolari, finanziamenti da destinarsi ad opere di
manutenzione o restauro o da impiegarsi per favorire una maggiore e
migliore conoscenza del luogo che accolse il Petrarca negli ultimi anni
della sua vita e che, proprio per questa ragione, richiama ancor oggi ogni
anno migliaia di visitatori, in una sorta di pellegrinaggio laico e
intellettuale che non conosce - almeno per l’Italia e per un poeta e
letterato - altro esempio che possa paragonarglisi.
6.
ATTIVITÀ
FUTURA
Nella ricerca scientifica le mete raggiunte nel passato indicano
ulteriori obiettivi nel futuro: e così è per l’Ente, nello specifico
campo degli studi petrarcheschi.
Molto resta da fare per completare il censimento dei codici
petrarcheschi, un lavoro di importanza capitale sul piano filologico e
storico-culturale, anche per ricostruire intere (e non esigue) porzioni
della tradizione letteraria europea. È ora appena uscito il censimento
relativo alle biblioteche ceche e slovacche, e sono allo studio quello
polacco, quello ungherese e il completamento di quello tedesco con l’inclusione
dei territori dell’ex Repubblica Democratica.
Anche lo scavo nella biografia e nella cultura del Petrarca - cercando
ad esempio di dare più precisa fisionomia a figure e ambienti
intellettuali a lui vicini - e il vasto compito di definire i modi di
lettura e recezione dell’opera petrarchesca nei secoli costituiscono un
campo d’indagine pressoché inesauribile. Nella collana "Studi sul
Petrarca" è in corso di stampa un ricco e innovativo volume sui
rapporti tra il Petrarca e Ildebrandino Conti, vescovo di Padova e
autorevolissimo protagonista della diplomazia pontificia nella prima metà
del Trecento. Altri lavori sono poi in fase di studio o di esecuzione,
come - giusto per fare pochi esempi - una ricerca sulla ‘fortuna’ del
Petrarca nella Milano quattrocentesca; l’edizione delle postille
autografe petrarchesche nel Virgilio Ambrosiano; l’edizione delle
lettere indirizzate al Petrarca.
Sul versante dell’esegesi al Petrarca volgare, l’Ente intende poi
proseguire nell’organizzazione della "Lectura Petrarce", che
ha saputo imporsi, in quasi un ventennio, come uno degli appuntamenti di
maggior rilievo nel tessuto delle manifestazioni padovane di alta cultura,
e che gode di larga risonanza, non solo nazionale, grazie alla
riproposizione in volume dei testi delle conferenze.
Non si può non ricordare come si avvicini a grandi passi la scadenza
importante del 2004, anno in cui cadrà il settimo centenario della
nascita del Petrarca. Alle iniziative scientifiche e celebrative, che in
quell’anno festeggeranno la ricorrenza e mireranno presumibilmente a
tentare un bilancio degli studi sul poeta, l’Ente conta di partecipare
unendo le proprie forze con quelle di altre istituzioni interessate, e
già vi si prepara.
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